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Significato di Alice nel paese delle meraviglie

Significato di Alice nel paese delle meraviglie

In questo post ti parlo del significato di Alice nel paese delle meraviglie La storia Il racconto di Alice nel paese delle meraviglie è stato scritto da Carroll oramai due secoli fa, ispirato da una gita in barca insieme a tre bambine, di cui una 

Cambiare lavoro.

Cambiare lavoro.

Cambiare lavoro, ti è mai capitato? Si tratta di uno dei cambiamenti di vita più importanti nella nostra società. Apparentemente meno coinvolgente di un cambiamento nell’ambito privato della propria vita, dove sono coinvolti più direttamente i sentimenti. Eppure è una trasformazione importante. Riguarda tante aree 

Significato della fiaba di Cappuccetto rosso

Significato della fiaba di Cappuccetto rosso

Oggi ti parlo del significato della fiaba di cappuccetto rosso

La fiaba

La fiaba di Cappuccetto rosso, come molti altri racconti classici, affonda le sue radici in epoche molto antiche, soprattutto per quanto riguarda le versioni orali.

In periodi più recenti è stata raccontata, per citare i più famosi da Perrault e dai Grimm. La versione di quest’ultimi è, credo, la più diffusa, quella che prevede la bambina che si avvia nel bosco col suo cappuccio rosso regalatole dalla nonna, da cui si deve recare in visita su suggerimento materno per portarle vino e focacce.

Cappuccetto rosso, la bambina prenderà il nome del suo indumento preferito, si lascerà distrarre dal lupo che la invita, appunto, a distrarsi nel bosco a guardare i fiorellini e ad abbandonare il suo precedente proposito di raggiungere velocemente la casa della nonna.

Sarà invece il lupo ad arrivare per primo dalla nonna, di cui prenderà il posto dopo averla mangiata. Cappuccetto pur mostrandosi dubbiosa, “nonna che bocca grande che hai!”, si lascerà predare e sarà mangiata a sua volta.

Tutto sembrerebbe perduto, cosa che accade nella versione di Perrault dove nonna e nipote restano per sempre nella pancia del lupo, invece nella versione dei Grimm passava di lì un cacciatore…

Quest’ultimo inizialmente pensa di uccidere il lupo, poi dubbioso sul fatto che possa aver mangiato una preda, usa le forbici per tagliarli la pancia, lasciando così uscire nonna e nipote.

Simbologie dei personaggi e dell’ambientazione

La casa di cappuccetto rosso è il regno dell’infanzia dove la mamma offre nutrimento e buoni insegnamenti, che saranno disattesi.

La mamma è più saggia di cappuccetto, ma cappuccetto ha bisogno di fare il suo percorso per poter maturare.

Il bosco è simbolo dell’inconscio, in questo caso la ragazzina si perde nelle rappresentazioni degli aspetti materiali e superficiali della vita, distraendosi dal suo percorso evolutivo.

Il lupo rappresenta gli istinti più carnali e materiali, come ad esempio quello di riempirsi la pancia a dismisura, da quale si può venire fagocitati.

Il cacciatore è l’aiutante, un elemento che consente di fare quel passo evolutivo che appariva impossibile.

Significati

La fiaba di cappuccetto rosso è legata, anche nel colore, al passaggio da infanzia ad adolescenza nelle fanciulle.

Rappresenta un percorso in cui il bosco, il percorso evolutivo, le sue tentazioni e i suoi misteri, sono attraenti per la fanciulla, che però rischia di perdersi in determinati aspetti più basici del mondo fisico e non compiere il necessario percorso di crescita.

È solo grazie al giungere di un adeguato step evolutivo che diventa possibile questa “rinascita”, come ben rappresentato da nonna e nipote che escono dalla pancia del lupo, dall’infanzia alla successiva tappa della vita: l’adolescenza.

Insegnamento

Nella fiaba, soprattutto in letture più pedagogiche si vuole comunicare l’importanza di mantenere la “retta via” di non dar retta a sconosciuti o alle tentazioni.

A un livello più profondo credo si possa identificare l’insegnamento che è necessario “non perdersi” nel bosco da intendersi come mondo materiale dei bisogni fisici, i fiori che rallegrano la vista e l’olfatto, il lupo con la sua necessità di nutrirsi, o anche l’aspetto sessuale.

Crescere significherebbe quindi riuscire a mano, a mano che certi bisogni emergono, diventarne consapevoli e viverli ma senza caderne vittima.

Rivisitazioni creative utili

Mi piacciono molto talune rivisitazioni creative della fiaba di Cappuccetto rosso. Come la fiaba vista dal punto di vista di un altro personaggio, ad esempio da parte del lupo.

Bellissimo il percorso dei due personaggi che diventano amici nelle illustrazioni di Fiabolarte.

O versioni in cui una evoluta ed ironica cappuccetto non ci casca assolutamente nelle grinfie del lupo come accade nella versione di Marjolaine Leray.

Leggi i significati di altre fiabe

 

Ho scritto alcuni libri di fiabe per parlare ai bambini di temi difficili o delicati:

vai ai libri

Tutto è uno

Tutto è uno

Già da qualche anno ho iniziato a preoccuparmi di come comunicare a mia figlia il mio sentire spirituale. Come passarle quel che penso riguardo le grandi domande metafisiche che ognuno si pone, cui in genere corre in aiuto per rispondere la religione coi suoi dogmi 

Significato della fiaba di Barbablù

Significato della fiaba di Barbablù

Oggi ti voglio parlare del significato della fiaba di Barbablù, forse meno nota e più cruda, ma davvero interessante, forse più da grandi che da bambini. La fiaba La storia racconta di quest’uomo dalla barba blu, le cui fattezza in qualche modo mettono in guardia 

Giornata dell’autismo

Giornata dell’autismo

Per ricordare la giornata dedicata alla sensibilizzazione verso la condizione esistenziale dell’autismo, che sarà il prossimo 2 aprile, ti voglio raccontare qualcosa della mia esperienza di lavoro come terapista durato per quasi 10 anni, tra il 2005 e il 2017.

L’importanza della relazione

A un certo punto del mio percorso formativo ho preso consapevolezza del fatto che l’ingrediente principale che faceva funzionare il mio lavoro era la relazione che nasceva col bambino. Il legame, quello cui con sofferenza ho lavorato nei primi anni definendolo un elastico emotivo.

Questa consapevolezza mi ha aiutata di volta in volta a lavorare su questo aspetto fondamentale come base e conditio sine qua non per riuscire poi ad insegnare.

A un certo punto però mi sono resa conto che ero una voce fuori dal coro quando mi sperticavo a sottolineare l’importanza della relazione e delle emozioni.

La prima fondamentale cosa da fare con un bambino, ogni bambino, non solo un bambino con autismo è sedersi vicino a lui, o se vogliamo regalarci un’immagine più raffinata possiamo dire inginocchiarci davanti a lui, insomma alla sua altezza e cercare pian piano un modo per entrare in relazione con lui. Faticare per trovare il modo di piacergli, di stargli simpatica, di entrare in contatto.

No non sto parlando di usare solo rinforzi tangibili o anche commestibili come A.B.A. vuole. Sto parlando di “fare amicizia”.

L’apprendimento passa sempre e solo attraverso la relazione.

Questo vale per ogni bambino, anche un bambino con autismo.

È più difficile entrare in relazione con un bambino con autismo? A volte sì, e tanto anche, del resto la difficoltà relazionale è parte essenziale delle sue difficoltà.

Capire, però, che senza relazione con ci può essere lavoro insieme, è basilare.

Ho visto situazioni di terapia in cui i terapisti si “inasprivano” nei confronti dei comportamenti, o quando un bambino opponeva resistenza ad un’attività.

La principale cosa fare invece è “tornare alla relazione”.

Quando qualcosa in una terapia non sta funzionando bisogna tornare a lavorare sulla relazione.

La questione è che se un bambino non è in una relazione in cui sente di potersi affidare, di poter dipendere perché si fida, non potremo occuparci di lui, insegnarli, fargli alcuna richiesta, perché non c’è contatto, non risponderà. Oh certo esistono modalità coercitive, ma chiaramente non devono essere mai considerate.

Per quanto difficili da capire, per quanto incomprensibili, le emozioni sono presenti anche in un bambino con autismo, anche lui o lei instaurano relazioni e fanno amicizia. Questo legame è la base. Senza essere entrati in contatto attraverso una relazione non potremo lavorare con un bambino, fare alcuna richiesta o insegnare alcunché.

Eh sì: “entrare in contatto”, “Instaurare un legame”, “fare amicizia” non sono verbi comportamentali.

Per quanto le tecniche comportamentali siano una base importante del cammino formativo di chi vuole lavorare con l’autismo, è bene sempre rammentare che ogni essere umano è sempre molto complesso e irriducibile ad un insieme di azioni misurabili.

Proprio perché secondo me emozione e relazione sono fondamentali ho scritto Il mio amico è unico, facciamo amicizia con l’autismo.

Accogliere, lasciare andare

Accogliere, lasciare andare

“Se i genitori non accettano la propria morte, i figli non potranno entrare nella vita” (Erik Erikson) Questa frase mi fa pensare alla frase “Accogliere vuol dire fare spazio”, cui ho dedicato una riflessione qualche tempo fa inerente la fase evolutiva dell’arrivo dei figli. Una 

Come inventare una fiaba –  terza parte

Come inventare una fiaba – terza parte

Un’altra strada che ti suggerisce come inventare una fiaba, se di fronte ad una pagina tutta bianca non riesci ad iniziare, è scegliere tra tante favole, o anche da storie che puoi trovare su una rivista, quindi storie anche vere, e prenderne l’inizio. Come inventare 

Come inventare una fiaba – seconda parte

Come inventare una fiaba – seconda parte

Un’altra tecnica che risponde alla questione come inventare una fiaba è procedere rispondendo a delle domande.

Sentiero delle domande per una storia

Questa modalità può aiutare e far sentire protetto dal sentiero segnato dalla domande alcuni, mentre potrebbe risultare troppo vincolante per altri.

Il bello del “Sentiero delle domande per una storia” è che possiamo imboccarlo e poi abbandonarlo quando più ci piace, per poi eventualmente ripercorrerlo, il tutto con estrema libertà.

Il soggetto

Si inizia dal soggetto. Ecco le domande:

Di chi o cosa hai voglia di raccontare in questo momento?

Vuoi parlare di persone, di animali o di oggetti da rendere eventualmente animati?”

Fatta la prima scelta si procede specificando le caratteristiche del soggetto scelto. Se abbiamo deciso di parlare di persone, si tratta di un personaggio specifico (ad es. superman o il proprio nonno) oppure di una figura aspecifica ( ad es. un cavaliere o un bambino).  Lo stesso percorso si può fare se scegliamo un animale o un oggetto.

Successivamente, se per noi è importante possiamo definire alcune caratteristiche fondamentali del soggetto o dei soggetti scelti.

Cosa succede oggi?

Dopodiché, la domanda è

Cosa succede oggi a questa persona, animale, oggetto?”.

Sarà una giornata bella o brutta per il protagonista o i protagonisti scelti? Sarà un giorno di festa oppure un giorno normale? Nel secondo caso, cosa fa di solito durante la sua giornata?.

Naturalmente il livello di approfondimento, gli aspetti che si possono prendere in considerazione sono infiniti, questi piccoli passi possono accompagnare per fare un passo d’inizio. Volendo aiutarsi ad un livello più avanzato, come non considerare le carte di Propp[1].

Queste domande molto semplici, aiutano ad iniziare a raccontare. Possono essere usate da bambini ed adulti. Si può partire da una storia molto semplice oppure elaborare un intreccio particolarmente complesso. Questo non si può prevedere prima di iniziare il proprio viaggio narrativo.

Un piccolo esempio

Ad esempio, se mi domandassero ora, di cosa vorrei parlare, risponderei che

mi piacerebbe descrivere un bel paesino innevato, no un attimo se assaggio la neve che è così invitante scopro che è dolce, un momento? In un attimo sono nel paese dello zucchero! Cosa succede oggi qui? Apparentemente proprio niente, tutti sembrano riposare tranquilli nelle loro case, a me non resta che passeggiare e curiosare, ovviamente assaggiando la neve di tanto in tanto!

Questo esempio può essermi saltato in mente perché sono una golosona, chissà!

 

Qui trovi la prima puntata dei suggerimenti per inventare una fiaba, la prossima settimana ti dò appuntamento per la terza parte. A lunedì prossimo!

 

[1]
Morfologia della fiaba di Vladimir Propp 1928

Come inventare una fiaba – prima parte

Come inventare una fiaba – prima parte

Oggi ti vorrei dare alcuni suggerimenti su come inventare una fiaba. Ti ho più volte parlato del valore del raccontare fiabe come anche dell’inventare fiabe proprie. Se ti senti in difficoltà nel provare a creare un racconto, oggi provo ad aiutarti. Ingredienti Affinché una qualunque