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Il sonno dei bambini

Il sonno dei bambini

Il sonno dei bambini è diverso da quello dei grandi Il sonno nei bambini è differente da quello degli adulti, sfortunatamente per quest’ultimi. Così, tranne rari casi molto fortunati, i neogenitori vedono sfumare nel passato le loro serene notti di sonno, notti in cui erano 

Come accettare gli anni che passano

Come accettare gli anni che passano

Ieri è stato il mio compleanno e come accettare gli anni che passano è stato uno dei temi dominanti tra le mie riflessioni. Accettare Vs Accogliere Ho scritto il verbo accettare, ma a rifletterci meglio il verbo accogliere lo trovo di gran lunga più adeguato. 

Il piccolo principe

Il piccolo principe

Oggi ti voglio parlare del film il piccolo principe, quello uscito nel 2015, di cui mi innamorai all’istante e che di tanto in tanto riguardo.

Principi attivi:

consapevolezza, bambino interiore, essere se stessi

Indicazioni:

Ci sono momenti nella vita in cui i doveri ci schiacciano.

Inoltre, ci sono fasi in cui i doveri iniziano ad essere troppi e troppo gravosi. In tali casi non resta spazio per ciò che veramente siamo. Il vero sé, chi veramente vogliamo essere e quello che veramente vogliamo fare spariscono dietro i doveri.

Quando siamo bambini e la razionalità non ha ancora il sopravvento sul nostro mondo, fantasia e realtà sfumano l’una nell’altra regalandoci l’appagamento dell’immaginazione, la felicità del desiderio. Crescendo molte persone perdono la capacità di desiderare, di essere se stessi, di creare ciò che li rende felici, di essere veramente se stessi.

A un certo punto, tanti di noi, smettono di essere chi sono, chi vogliono essere. Finiscono per diventare chi devono essere, schiacciati da doveri imposti dal mondo esterno.

Può essere molto difficile mantenere un spazio e un tempo per sé lungo la vita. Nella fretta quotidiana di dover compiere tutta una serie di compiti imposti che spesso ci somigliano davvero poco, dimentichiamo chi siamo.

Tempo per sé..

Diventa allora utile renderci consapevoli dell’importanza di avere un tempo e uno spazio per sé. Angoli di vita in cui realizzare se stessi, respirare liberi, semplicemente essere chi veramente siamo.

Per qualcuno potrà essere dedicarsi ad un’attività creativa di qualunque tipo. Per qualcun altro meditare, per qualche altro ancora, passeggiare nella natura. Ciascuno può essere libero di scegliere il suo tempo e il suo spazio. Anche se questo spazio e questo tempo sono inizialmente molto piccoli, rispetto al tempo dedicato ai cosiddetti doveri, saranno comunque momenti preziosi in cui ci si può riappacificare con se stessi. Importante è riabbracciare il bambino che è in noi, la nostra libertà, il nostro desiderare, che magari per troppo tempo avevamo chiuso in una stanza interiore e dimenticato.

La bambina interiore

La bambina e la mamma del film rappresentano molto la nostra personalità adulta e la bambina interiore adattata che però riesce a riprendersi la sua libertà. Ascoltarsi nel profondo, tornare da “quella bambina” è il meglio che possiamo fare per renderci felici.

Composizione:

Una bambina senza un nome vive con una madre in carriera che le ha organizzato la vita fino all’ultimo secondo con il solo scopo di entrare in una prestigiosa facoltà. Durante l’estate, però, la ragazzina si distrae dal programma imposto grazie al vicino di casa, un vecchio e strampalato ex-aviatore che inizia a raccontarle la storia di un ragazzino chiamato “piccolo principe”, che avrebbe incontrato anni prima in pieno deserto dopo che il suo aereo cadde.

L’aviatore però non ha la possibilità di raccontare la fine della sua storia in quanto rimane vittima di un incidente. La piccola, di nascosto dalla madre, si reca a visitarlo per rimanere poi delusa a causa del triste finale in cui il ragazzino si sacrifica per vedere la sua amata rosa. Le condizioni dell’aviatore non migliorano e anche la ragazzina è preoccupata, tanto che per andare in cerca del piccolo principe, sale sull’aereo del vicino con il pupazzo della volpe e raggiunge un asteroide dove vivono solo adulti super indaffarati, tra cui anche il cresciuto piccolo principe che ha ormai scordato il suo passato.

L’uomo la porta nell’accademia dove la ragazzina dovrebbe crescere e quindi lavorare ma all’improvviso riaffiorano i ricordi e si ribella permettendo alle stelle di tornare a brillare nel cielo. I due tornano nell’asteroide B612 ormai pieno di baobab per avere la conferma che l’amata rosa è morta, ma la sua immagine compare all’alba e il principe torna bambino.

La ragazzina torna a casa e il mattino seguente, accompagnata dalla madre, fa visita in ospedale all’aviatore, portandogli come regalo il suo racconto, ordinato, rilegato e ormai concluso. Anche con la madre avrà un nuovo e migliore rapporto. (fonte trama)

Se sei interessata a che i tuoi bambini capiscano bene l’importanza d’essere sé stessi ti conglio il mio libro: Come dire ai bambini che essere sé stessi è la cosa più importante.

Come sconfiggere l’ansia.

Come sconfiggere l’ansia.

Spesso leggo articoli, post e domande su come sconfiggere l’ansia. Già ti ho parlato di cosa sia uno stato d’ansia e alcuni rimedi da mettere campo per abbassare il livello di agitazione, tuttavia è la frase in sé che mi fa riflettere: come sconfiggere l’ansia. 

Scrittura per il benessere

Scrittura per il benessere

Oggi ti parlo di come usare la scrittura per il benessere. La mia percezione La scrittura per me è sempre stato un bel momento. Un momento di raccoglimento, di comunicazione lontana da occhi indiscreti. Una sorta di “fuga presente”, ci sono, rifletto, dico, ma senza 

Come comunicare e come elaborare una difficoltà?

Come comunicare e come elaborare una difficoltà?

Come comunicare e come elaborare una difficoltà ce lo chiediamo spesso. Quando qualcosa intacca il nostro benessere ci può provocare disagio doverlo comunicare a qualcuno. Altrettanto difficile è spesso l’elaborazione necessaria a raggiungere la nostra soluzione.

FIABE PER COMUNICARE TEMI DIFFICILI

Le fiabe hanno questo grande potere: poter raccontare qualcosa di molto doloroso proteggendo con una distanza psicologica e un linguaggio delicato che usa la metafora, i simboli. Arriva senza fare male.

Così quando abbiamo bisogno di parlare con i bambini di un argomento con cui noi adulti per primi non ci sentiamo a nostro agio, possiamo usare una fiaba. Per introdurre il tema della morte, del bullismo, della disabilità. Le fiabe sono delle grandi alleate.

Aiutano a dire cose difficili solo ai bambini? Continue reading Come comunicare e come elaborare una difficoltà?

Rimedi per l’ansia – seconda parte

Rimedi per l’ansia – seconda parte

Ho già iniziato a parlarti di rimedi per l’ansia, con gli esercizi per affrontare l’ansia di oggi voglio darti altri suggerimento su cosa fare per ritrovare la calma. Nei post sull’ansia che hai letto nelle precedenti settimane, ti ho suggerito dei modi per “distrarre” la 

Rimedi per l’ansia – prima parte

Rimedi per l’ansia – prima parte

Nel post dello scorso lunedì ho iniziato a  parlarti di come affrontare uno stato ansioso, oggi ti descrivo alcuni rimedi per l’ansia. Oggi continuo a raccontarti alcune azioni che puoi cercare di mettere in atto di fronte ad uno stato d’ansia.   Di cosa si 

ANSIA COME AFFRONTARLA

ANSIA COME AFFRONTARLA

Avrei voluto in tempi passati, in tarda adolescenza un piccolo vademecum intitolato proprio così: ansia come affrontarla.

Ho imparato da sola, a poco, a poco. L’ascolto di me stessa, il percorso personale e professionale sono state le condizioni fondamentali. Cambiare sempre il più possibile quello che l’ansia gridava a suo modo che doveva essere cambiato.

Perché, strano a crederci, l’ansia non vuole remarci contro, ma spingerci nella direzione giusta.

COS’È L’ANSIA, SINTOMI FISICI E PSICHICI

Uno stato di ansia che può presentarsi in modi diversi per intensità e tipologia di sintomi:

Si può iniziare con la percezione di un certo malessere, qualcosa che ha a che fare con lo stato fisico.

Il respiro magari un po’ affannoso, una minore lucidità nel pensiero, certe preoccupazioni che ci appaiono più grandi del solito.

Può accompagnarsi al dormire poco, avere fame di più o molto meno del solito.

Si arriva anche sensazione di soffocamento, accelerazione del battito del cuore, fino a giramenti di testa e in casi di grandi attacchi di panico allo svenimento.

ANSIA COME AFFRONTARLA

Il nostro cervello è fatto per tenersi occupato.

Quando non gli diamo qualcosa da fare è capacissimo di tenersi occupato cacciando fuori le modalità di pensiero cui è più abituato, se nel tempo abbiamo corroborato tornando più e più volte su pensieri negativi, saranno quelli a saltare fuori, diventati con la ripetizione dei veri e propri automatismi.

Spesso questo tipo di arrovellamento induce uno stato di ansia.

Se il picco ansioso non ha una componente fisica ad alto impatto, come accada con un vero e proprio attacco di panico, ma siamo in presenza più che altro di un rimuginare ansioso, dare al cervello qualche altra cosa da fare, distraendolo, può essere un primo tamponamento della situazione. Puoi farlo mettendo le cuffiette per ascoltare un brano musicale facendo attenzione alle parole del testo, o mettendoti a leggere un libro o ascoltando un audiolibro.

Tieni presente che questo della distrazione è un “primo soccorso”, come tamponare una ferita. Resta necessario prendersi il tempo e la fatica di affrontare e ascoltare la propria ansia, che suona il campanello dall’allarme per motivi specifici.

Questo piccolo suggerimento per tamponare il momento di ansia, non va abusato. L’ansia torna, grida più forte. Mettiti in ascolto, cerca di capire cosa c’è dietro il tuo meccanismo ansioso, perché suona questo allarme nella tua vita.

 

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Se compi gesti di bellezza aumenta il tuo benessere

Se compi gesti di bellezza aumenta il tuo benessere

Oggi uso i versi di José Martí per dirti che se compi gesti di bellezza aumenta il tuo benessere. Come già ho fatto altre volte quando ho usato una poesia come spunto per riflettere su temi psicologici, te la descriverò come un bugiardino. Il bugiardino